Innanzi tutto: cos'è una Velvia? Chi scatta prevalentemente diapositive non può non conoscere questa pellicola della Fujifilm, caratterizzata dalla bassa sensibilità, grana praticamente inesistente e colori brillanti ed ultrasaturi. Niente che il digitale possa neanche lontanamente simulare. Però un tentativo merita di essere fatto, se non altro per avvicinare un po' la resa dei colori di una bitmap a quella che caratterizza queste diapositive.
Chi ha scattato qualche rullo di Velvia sa che si tratta di una pellicola "difficile". La bassa sensibilità la rende adatta a foto molto meditate, possibilmente adoperando un treppiede; inoltre l'esposizione va accuaratamente misurata, in quanto questa pellicola è estremamente inflessibile ad errori di esposizione; molti suggeriscono di sovraesporre la Velvia di 1/3 di EV, portando la sensibilità da 50 a 40 ISO. Questo per evitare l'eccessiva chiusura delle ombre, marchio di fabbrica della Velvia.
Altro marchio di fabbrica della Velvia è l'elevato contrasto sui toni medio-alti, che abbinato all'elevato valore di saturazione la rendono inconfondibile.
Come fare allora a simulare questa pellicola?
Il primo passo da fare è realizzare una curva che simuli le due caratteristiche sopra citate; per la saturazione c'è ben poco da fare, oltre che utilizzare un apposito livello di regolazione. La curva che propongo è così fatta:
Essa presenta tre maniglie, nei punti (32,24), (128,144) e (192,208); il primo punto serve a modellare la curva in maniera tale da scurire sensibilmente le ombre; il primo dei successivi due serve a "pompare" il contrasto sui toni medi, il terzo a regolarlo abbassandolo sui toni medio-alti
Di seguito gli effetti di questa regolazione su due foto con soggetti molto diversi, un paessaggio e una foto di un cane: cliccare sull'icona delle curve per modificare l'immagine a fianco.
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Qui di seguito potete scaricare le curve per Photoshop (.ACV) e per Nikon Capture (.NTC); quest'ultima curva può essere utilizzata mediante Capture Editor in fase di post elaborazione, oppure caricata direttamente su una reflex digitale Nikon mediante Capture Control, in maniera tale da applicare ad ogni scatto la stessa curva; il meglio si ottiene, ovviamente, scattando in formato raw (.nef), che lascia la possibilità di impostare o meno la curva anche in fase di post-elaborazione.
Avvertenze: l'aumento del contrasto dà anche una sensazione di maggior saturazione dei colori: in effetti per avere una saturazione che si avvicina a quella della pellicola reale, va aumentata con l'apposito controllo Tonalità/Saturazione; quando usate questa curva precaricata su una fotocamera Nikon, fate attenzione all'esposizione: questa curva tende a sovraesporre le alte luci, quindi il rischio di bruciature è notevole, specie per foto paesaggistiche con forti contrasti tra cielo e terra.
Photoshop è marchio registrato di Adobe System Inc.; Capture è marchio registrato di Nikon Imaging Corp.
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