{"id":375,"date":"2012-01-10T00:45:56","date_gmt":"2012-01-09T22:45:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.emmeeffe.org\/?p=375"},"modified":"2023-03-30T21:02:47","modified_gmt":"2023-03-30T19:02:47","slug":"mark-knopfler-true-love-will-never-fade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/?p=375","title":{"rendered":"Mark Knopfler &#8211; True Love Will Never Fade"},"content":{"rendered":"<p>Avevo 14 anni quando esplose il fenomeno rock dei Dire Straits, almeno in Italia. In Inghilterra erano gi\u00e0 sulla cresta dell&#8217;onda da qualche anno, ma in Italia il grande successo da hit parade per i Dire Straits arriv\u00f2 prima con i singoli Romeo &amp; Juliet e Tunnel of Love (da Making Movies) e poi con Private Investigation e la lunghissima Telegraph Road da Love Over Gold. Non solo nella loro musica, ma anche nel loro look i Dire Straits avevano qualcosa che li distingueva dal resto della massa cantante che cominciava a far largo uso di videoclip per i loro brani: erano lontanissimi dalle cotonature pop dei gruppi come Duran Duran o Spandau Ballet, e dagli eccessi dei gruppi di glam rock come i Boston e gli Scorpion, in gran voga in quel periodo; apparivano anche meno &#8220;puliti&#8221; dei supergruppi come i Chicago, gli Eagles o i Supertramp; la loro musica non era enfatica e barocca come quella di Pink Floyd, degli Yes o dei Genesis: trasudavano rock dei bassifondi delle metropoli inglesi, trasandati il giusto da non sembrare drogati ma tutto sommato dalla faccia pulita.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nOvviamente dubito che qualcuno si ricordi i nomi degli altri componenti del gruppo, che gi\u00e0 allora erano messi in ombra da quel magro chitarrista dal nasone triste e dagli occhi chiari, ma soprattutto venivano annichiliti di fronte al modo apparentemente calmo e tranquillo di suonare la chitarra ad una velocit\u00e0 impressionante senza plettro e soprattutto con un inconfondibile tocco blues: gli assoli di Mark Knopfler con i Dire Straits sono stati la cosa pi\u00f9 ambita per chi in quegli anni si avvicinava alle sei corde.<br \/>\nIntorno ai miei 18 anni usc\u00ec Brothers In Arms, che probabilmente \u00e8 il disco che in assoluto ho copiato di pi\u00f9 ai miei compagni di scuola e ai miei amici, ma quelli non erano pi\u00f9 i Dire Straits che mi avevano colpito, e quelli che seguirono (un solo album, On Every Street, molti anni dopo e praticamente ignorato) erano gi\u00e0 qualche altra cosa.<br \/>\nContinuai per caso a seguire Mark Knopfler nelle sue uscite da solita, direi assai insolite (colonne sonore, duetti con star del country come Chet Atkins e Hammilou Harris, oppure come &#8220;ricercato&#8221; nei Notting Hillbillies o come cantante irish folk insieme ai Chieftains), ma il meglio di s\u00e9, per le mie corde, lo ha dato con i suoi dischi ufficiali da solista.<br \/>\nDovessi sceglierne uno, avrei qualche difficolt\u00e0, perch\u00e9 nessuno \u00e8 assolutamente straordinario, eppure tutti, in un modo o nell&#8217;altro contengono delle perle, in cui la voce calda e un po&#8217; calante di Mark Knopfler, insieme al suo inconfondibile tocco a dita nude sulle corde delle sue chitarre, brilla di luce propria.<br \/>\nIn effetti nei dischi da solista Knopfler ha virato bruscamente verso un rock blues con tinte country che a volte si macchiano di sonorit\u00e0 celtiche (Border Reiver, ad esempio, oppure Darling Pretty). Ogni album ha una sua hit da far ascoltare in radio e colpire immediatamente, ma le gemme di questi album si trovano tra le cosiddette &#8220;B sides&#8221; (anche se non ci sono pi\u00f9 i 45 giri da girare sul piatto), a volte nemmeno incluse negli album.<br \/>\nVe ne propongo una, contenuta nell&#8217;album &#8220;Shangri-la&#8221; ma da me rivalutata nell&#8217;ascolto dell&#8217;EP &#8220;The Sucker Row&#8221;, &#8220;Back to Tupelo&#8221;, in cui ci sono tutti gli elementi sopra citati per amare la sua musica: voce calda, chitarra folk-blues di sottofondo e una chitarra elettrica malandrina suonata da dita felpate a fare da controcanto:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uHl3BDuNsMA\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><br \/>\nNei giorni in cui facevo la spola per l&#8217;ospedale per la nascita del mio Raffaele, avevo messo in macchina questa a ripetizione:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fBiHDBtvaYE\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><br \/>\nperch\u00e9 il nostro chitarrista non si diverte solo ad ammaliare con voce soffice e chitarra suadente, ma di tanto in tanto scrive anche testi notevoli, per chi non lo avesse gi\u00e0 notato dai tempi di Romeo &amp; Juliet o, ancor prima, di Angel of Mercy.<br \/>\nCercate queste piccole perle, non riuscirete pi\u00f9 a farne a meno: se posso permettermi, vi suggerisco anche una playlist, da mettere in un CD e ascoltare in macchina nei vostri viaggi, quando volete cullare i vostri bambini, o semplicemente rendere pi\u00f9 piacevole il vostro viaggio:<\/p>\n<p>1) Darling Pretty<br \/>\n2) Are We in Trouble Now<br \/>\n3) Done With Bonaparte<br \/>\n4) Je suis desol\u00e9<br \/>\n5) What It Is<br \/>\n6) Sailing To Philadelphia (in un duetto splendido con James Taylor a gara a chi ha la voce pi\u00f9 calda e avvolgente)<br \/>\n7) Speedway to Nazareth<br \/>\n8) Silvertown Blues<br \/>\n9) Why Aye Man<br \/>\n10) The Ragpicker&#8217;s Dream<br \/>\n11) Quality Shoes<br \/>\n12) Ole Pigweed<br \/>\n13) Sucker Row<br \/>\n14) Back To Tupelo<br \/>\n15) Postcard From Paraguay<br \/>\n16) Don&#8217;t Crash The Ambulance<br \/>\n17) True Love Will Never Fade<br \/>\n18) Heart Full Of Holes<br \/>\n19) Punish The Monkey<br \/>\n20) Madame Geneva&#8217;s<br \/>\n21) Border Reiver<br \/>\n22) You Can&#8217;t Beat the House<br \/>\n23) Get Lucky<br \/>\n24) Pipers To The End<br \/>\n25) Camerado<br \/>\n26) Gravy Train<br \/>\n27) What Have I Got To Do<br \/>\n28) Small Potatoes<br \/>\n29) Sweet Dreams<br \/>\n30) Yakety Axe<br \/>\n31) The Next Time I&#8217;am In Town<br \/>\n32) Poor Boy Blues<br \/>\n33) Your Own Sweet Way<br \/>\n34) Feel like Going Home<br \/>\n35) The Lily Of The West<br \/>\n36) Going Home<\/p>\n<p>I brani da 1 a 4 sono su Golden Heart<br \/>\nI brani da 5 a 8 sono su Sailing to Philadelphia<br \/>\nI brani da 9 a 12 sono tratti da The Ragpicker&#8217;s Dream<br \/>\nI brani da 13 a 16 sono tratti da Shangri-La<br \/>\nI brani da 17 a 20 sono tratti da Kill To Get Crimson<br \/>\nI brani da 21 a 24 sono tratti da Get Lucky<br \/>\nI brani da 25 a 28 sono chicche trovate come B Sides di vari CD singoli, che difficilmente troverete anche in rete, ma vale la pena di cercare bene.<br \/>\nI brani da 29 a 32 sono tratti dall&#8217;album Neck to Neck, insieme con Chet Atkins e solo Yakety Axe (la musica del Benny Hill Show) suonata da questi due vale la spesa del disco<br \/>\nI brani 33 e 34 sono tratti dall&#8217;albume Missing&#8230; Presumed Having Good Times dei Notting Hillbillies<br \/>\nIl brano 35 \u00e8 tratto dall&#8217;album &#8220;The Black Veil&#8221; dei Chieftains<br \/>\nIl brano 36 \u00e8 il tema principale del film &#8220;Local Hero&#8221;, la cui colonna sonora \u00e8 stata scritta da Mark Knopfler.<\/p>\n<p>Ok, per chi non ha in macchina un lettore di mp3, ci vorranno almeno 2 CD, ma credetemi ne vale la pena<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo 14 anni quando esplose il fenomeno rock dei Dire Straits, almeno in Italia. In Inghilterra erano gi\u00e0 sulla cresta dell&#8217;onda da qualche anno, ma in Italia il grande successo da hit parade per i Dire Straits arriv\u00f2 prima con i singoli Romeo &amp; Juliet e Tunnel of Love (da Making Movies) e poi con <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.emmeeffe.org\/?p=375\">[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[46,47],"class_list":["post-375","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-canzoni","tag-canzoni-2","tag-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=375"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":891,"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/375\/revisions\/891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emmeeffe.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}